San Giovanni Apostolo

Ponte d'Oddi

Il Signore è mio sostegno, mi ha liberato e mi ha portato al largo, è stato lui la mia salvezza, perché mi vuol bene. (Sal 18,19-20)

Adorazione-Avviso

Orari S.Messa
Dal lunedì al sabato ore 18.00

Domenica 8.30 e 11.00 (NB al Convento di Monteripido ore 18.00)

 

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Il programma settimanale dell’Oratorio “L’Astrolabio”

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Aprono le iscrizioni al gruppo scout Pg4

Come ogni anno il 1 maggio riaprono le iscrizioni per il Gruppo Scout Agesci Perugia 4, che rimarranno aperte fino al 30 giugno. Il gruppo nasce nel 1983 radunando bambini, giovani e adulti provenienti, principalmente, dai quartieri di Ponte d’Oddi e Montegrillo. 33 anni di vita in cui sono passati numerosi ragazzi, ormai diventati uomini e donne con famiglia e figli al seguito che, sull’esempio dei loro genitori, rivivono l’esperienza dello scoutismo. Oggi il gruppo è composto da tre branche – Lupetti e Coccinelle (8-11 anni), Esploratori e Guide (dagli 11-12 ai 16 anni), Rover e Scolte (dai 16 -17 ai 20-21 anni) – con 97 soci. A tutti i genitori che stanno pensando di proporre ai propri figli l’esperienza scout ma anche a tutti quei giovani che vorrebbero intraprendere questa strada, proviamo a spiegare perché secondo noi lo scoutismo merita di essere vissuto attraverso un pezzo di un articolo apparso su Famiglia Cristiana.

Lo scoutismo:

  • Allena alla FATICA. Baden Pawell, il fondatore degli scout diceva: È con lo sforzo che si diventa forti. Quando A. ha partecipato alla sua prima caccia (uscita di due giorni) aveva 8 anni. Lo zaino sulle sue spalle era enorme. L’ho portato io fino alla tana (sede Scout) poi l’ho passato a lei certa che non ce l’avrebbe mai fatta a portarlo. Il giorno dopo, quando siamo andati a prenderla era entusiasta: «Sai mamma, ho portato sempre io lo zaino, abbiamo camminato per più di un’ora e io non ho avuto bisogno d’aiuto!».
  • Mette il GIOCO alla base del coinvolgimento dei bambini: – Giochiamo, non limitiamoci a guardar giocare gli altri – (B.P.) In ogni riunione, caccia, vacanza, è sempre previsto un momento di gioco. I capi invitano il gruppo ad uscire anche quando fa freddo, quando pioviggina (con indosso la cerata), quando nevica, ogni occasione è buona per correre all’aperto, sfidarsi, rincorrersi, aiutarsi. E poi si canta e si balla, ci si diverte coi bans che fanno fare mosse ridicole. Adoro quando i grandi tornano a casa con una nuova canzoncina da insegnare ai più piccoli
  • Stimola al MOVIMENTO e al contatto con la NATURA – L’uomo che è cieco alle bellezze della natura ha perduto metà del piacere di vivere- (B.P.). In estate è prevista una vacanza in un luogo a stretto contatto con la natura.
  • Promuove l’incontro con l’altro e la CONOSCENZA DI SÉ. «Siamo stati tre ore attorno al fuoco e a turno tutti ti dicevano pregi e difetti». «Non sarà stato facile per qualcuno sentirsi dire dagli altri cose poco belle». «Ma no papà, i capi ci avevano spiegato come dire le cose e poi prima o poi toccava a tutti, quindi era meglio dire la verità senza offendere nessuno».
  • Mette alla prova e rende PROTAGONISTI – La felicità non viene stando seduti ad aspettarla – (B.P.) «Mamma per conquistare la specialità devo organizzare le olimpiadi per tutto il gruppo». La specialità è un obiettivo concreto che il ragazzo, con l’aiuto dei capi si pone per migliorarsi. Cuoco, disegnatore, sarto, giornalista, amico della natura… le aree in cui cimentarsi sono moltissime.
  • È DIVERTENTE e ECCITANTE «è stato bellissimo, abbiamo giocato su un maxi tappeto insaponato scivolosissimo», «per attraversare il torrente ci siamo tolti gli scarponi», «abbiamo fatto il gioco notturno nel parco», etc.
  • Stimola la SPIRITUALITÀ accompagnando la preghiera con gesti concreti di condivisione. Alla veglia di Natale tutti, genitori compresi, hanno costruito un cubo sul quale scrivere sei cose belle per cui rendere grazie al Signore.
  • NON VENDONO niente, i bambini ci vanno con le tasche vuote (l’unica eccezione è per la caccia dove si pagano le spese per il trasporto e l’offerta alla struttura ospitante).
  • Accompagna il processo di SEPARAZIONE tra genitori e figli legato alla crescita: nelle vacanze non sono previsti contatti tra i ragazzi e le famiglie, ci si pensa da lontano.
  • DISINTOSSICA DALLE TECNOLOGIE: nelle cacce e nelle vacanze non sono ammessi cellulari, videogiochi, etc.
  • Allena la CREATIVITÀ, ne sa qualcosa il nonno che viene spesso coinvolto nella costruzione di qualche marchingegno

Barbara Tamborini – Tanti motivi per essere uno scout -21 febbraio 2013

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